Sacramenti

LE PRIME COMUNIONI E LA COMUNIONE

Per tradizione la Prima Comunione nella nostra Parrocchia si riceve in quarta elementare (ma in base alle nuove impostazioni per accedere all’anno di preparazione sarà necessario avere l’attestazione di frequenza di almeno 2 anni di catechismo).

Per ricevere la Comunione è necessario essere battezzati ed essere in grazia di Dio, attraverso il sacramento della Riconciliazione o Confessione (vedi).

La Comunione si riceve o direttamente sulla lingua oppure sulle mani; in quest’ultimo caso ci si presenta con le mani incrociate all’altezza del petto (la mano che si usa normalmente sotto l’altra); si risponde “Amen” all’annuncio del sacerdote “Il Corpo di Cristo” e poi, spostandosi leggermente di lato, si assume immediatamente l’ostia consacrata.

LA CRESIMA

Conclude l’Iniziazione Cristiana e inaugura la vita cristiana adulta; sacramento difficile e non molto capito a causa della problematica età nella quale si è chiamati a viverlo.

Anche quest’anno la Cresima è stata seguita dalla completa sparizione dei cresimati dalla vita parrocchiale, segno che qualcosa va certamente cambiato.

Nella Nuova impostazione del Catechismo, dopo la Prima Comunione sarà necessario avere l’attestato di frequenza a quattro anni di preparazione per poter accedere all’anno della Confermazione.

Per l’idoneità dei padrini e della madrine vedi la sezione corrispondente nel paragrafo dedicato al Battesimo.

LA VISITA AGLI AMMALATI

Ogni primo venerdì del mese il Parroco e le Suore passano a portare la Comunione agli ammalati di cui siamo a conoscenza o che ne hanno fatto richiesta. Attraverso questa visita gli ammalati si sentono accolti e amati dalla comunità cristiana, ricevono il Sacramento dell’Eucaristia che dà loro forza e sono invitati a offrire la loro sofferenza per il bene di tutta la comunità e della Chiesa intera.

Se avete un ammalato desideroso di fare la Comunione, oppure per la richiesta di una confessione o della Unzione degli Infermi (specialmente per una persona in pericolo di morte) contattateci (vedi contatti).

I BATTESIMI

PER UN BATTESIMO

Richiedere il Battesimo per un figlio/a è un atto di fede. Non si tratta infatti solamente di una pur bella tradizione, ma specialmente al mondo di oggi l’essere cristiani richiede una fermezza e un coraggio che solo Dio può dare.

Se due genitori vogliono che loro figlio/a sia battezzato/a prima di tutto dovranno domandarsi:

perché chiediamo questo sacramento? Siamo consapevoli dell’impegno che ci assumiamo?

Non possono infatti educare alla fede i propri figli quei genitori che non abbiano la fede essi stessi e non vogliano dare loro testimonianza di vita; la fede infatti non è credere con la testa che “qualcuno” esista ma orientare le proprie scelte (grandi o piccole) in base all’Amore di Dio, alla sua Parola e alle sue promesse.

Su queste premesse, per concordare la data e l’orario del Battesimo è bene contattare al più presto il Parroco, tenendo presente che è necessario effettuare tre incontri di preparazione al Sacramento.

La Preparazione al Battesimo è coordinata da una equipe di catechiste che concorderanno con voi un incontro a casa vostra a seconda delle vostre esigenze e della loro disponibilità. Il secondo incontro è una breve celebrazione che si svolge in orario serale (di solito 19.30) nella casa Canonica ; infine in un terzo incontro con il Parroco (sarà compito dei genitori stessi contattare per stabilire l’orario) verrà data una breve catechesi sul rito e sul significato spirituale del Battesimo..

Il Padrino e la Madrina non dovrebbero essere scelti a caso o in base a criteri semplicemente affettivi, ma tra le persone della famiglia che più profondamente vivono l’esperienza della fede; esistono infatti le seguenti condizioni per poter essere padrino/madrina dei sacramenti dell’Iniziazione Cristiana:

  1. aver compiuto 16 anni

  2. aver ricevuto i sacramenti della Comunione e della Cresima

  3. condurre una vita cristiana conforme all’incarico che si assume

  4. se sposati, avere una posizione matrimoniale regolare

  5. assumersi l’impegno di far sì che il/la proprio/a figlioccio/a conduca una vita cristiana, aiutando i genitori nel compito educativo.

I genitori non possono essere anche padrino o madrina del figlio/a.

Se il padrino o la madrina non sono residenti nella nostra Parrocchia sarà necessario che ottengano dalla propria parrocchia di appartenenza un Certificato di Idoneità: si tratta di una auto-certificazione che il Parroco del luogo deve controfirmare.

LE CONFESSIONI

Confessarsi non è solamente togliersi i peccati, quasi fosse una nostra iniziativa attraverso la quale effettuiamo una pulizia periodica; è Dio che ci cerca nell’abisso del nostro peccato e ci viene incontro mediante il ministero dei sacerdoti.

Già mi sembra di sentire la solita scusa: “Che bisogno c’è di raccontare le cose mie al prete?” oppure l’altra “Io mi confesso direttamente con Dio”.

Il fatto è che il peccato non è una generica “colpa” ma un atto di non-amore nei confronti di una Persona meravigliosa, che è Gesù di Nazareth, e nei confronti dei fratelli: non puoi perdonarti da solo, non puoi dire da solo le parole che sgorgano dal cuore di un Altro, così come saresti poco intelligente se dicessi “Mi amo” , anziché lasciartelo dire dalla persona che ti ama.

La confessione oggi non è più fatta in modo spersonalizzato, dietro un grata (a meno che tu non lo voglia) e con un rituale rigido: è un colloquio a cuore a cuore con Dio attraverso l’incontro con un sacerdote; né è necessario per forza confessarsi dal proprio Parroco ma puoi scegliere liberamente il tuo confessore ovunque sia.

Alcuni dicono che non è necessario confessarsi e basta dire l’Atto di Dolore: questo vale solamente per chi ha commesso peccati non gravi (“grave” è un peccato che contrasta con i comandamenti) all’interno di un rapporto fedele e regolare con Dio; considera che è grave omettere la Confessione per un lungo periodo di tempo.

In Parrocchia potrai trovare un confessore il Giovedì pomeriggio dalle 17.30 alle 19.30; oppure prima o dopo le celebrazioni quotidiane (se prima, con un certo anticipo) o festive; oppure puoi contattare il Parroco (vedi contatti).